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Il baby-leader sogna il terzo polo

CRONACA DI PAVIA

28 marzo 2000

Il baby-leader sogna il terzo polo

Ha inventato un nuovo movimento <<Questa città ora deve cambiare>>

di Luca Simeone

PAVIA. Da piccolo sognava di diventare archeologo, da grande ha preferito seguire le orme del padre, che fa l’imprenditore. Nel frattempo la passione per la politica era già scoppiata, complice una pubblicazione della Lega trovata nella cassetta della posta. Ma il fervore per Bossi è durato poco. Dopo aver oscillato da destra a sinistra (Rifondazione compresa) Sforzini, 26 anni, ha messo in piedi un suo progetto politico: la Giovane Pavia, con la quale ora punta alla poltrona di sindaco. E’ sostenuto dai radicali della lista Bonino, che lo hanno anche candidato per un posto in Consiglio regionale.

Ma chi è Luca Sforzini, personaggio probabilmente poco conosciuto ai più? Nato a Broni da padre casteggiano e mamma robbiese, figlio unico e figlio di figli unici, è naturalizzato pavese per studi: al liceo Foscolo prima, a Scienze politiche poi (alla laurea, in diritto comunitario, mancano tre esami). E i recenti anni degli studi li ricorda con particolare piacere, compresa l’esperienza dei sei mesi a Cambridge con un programma universitario Erasmus. «Ero anche nella squadra di canottaggio – racconta – mi svegliavo alle 6 di mattina per fare l’allenamento, prima che iniziassero le lezioni». Tra le passioni sportive, Sforzini ha al suo attivo anche parecchie regate di vela a bordo di una delle derive più classiche, i Flying junior. Legame con l’acqua, dunque, ma anche con l’aria: il servizio militare l’ha fatto in aeronautica.
Nonostante la giovane età, Luca Sforzini ha già ricoperto incarichi di responsabilità, prima nella sezione pavese della Life (Liberi imprenditori federalisti europei), quindi nella neonata Fedarcom, associazione che raggruppa commercianti, artigiani e liberi professionisti, della quale è diventato segretario provinciale.
Sulla scia del padre, titolare a Casteggio della «Elettrotecnica Sforzini», ha dato vita a una sua idea imprenditoriale creando a Pavia il «Supermercato dell’usato. Un’idea mutuata proprio dai mercatini dell’usato di Cambridge. «Notai subito una somiglianza forte con Pavia – racconta Sforzini – Cambridge ha più o meno lo stesso numero di abitanti, un’Università e un ospedale importanti: ma mi accorsi subito della profonda differenza tra le due realtà, a vantaggio di Cambridge». E qui arriviamo allo Sforzini politico, che su Pavia pare avere le idee chiare: «Si è ridotta a città-dormitorio, succube di Milano. Una sudditanza che ha una ragione storica: il collegio elettorale in comune. Lo si è visto con la vicenda della Serravalle e della candidatura di Rondini: chi vota Polo in provincia di Pavia vota per una forza milanocentrica. La nostra idea è invece quella di una realtà federata, che non dipenda da Milano né da Roma». Sforzini, comunque, non mette pregiudiziali a destra e sinistra su eventuali accordi per il ballottaggio.
«Sono un imprenditore che conosce da vicino i problemi delle imprese pavesi, tiene a sottolineare Sforzini. E nonostante che il suo movimento si chiami Giovane Pavia, attinge a piene mani dal passato. «Mi ritengo un liberal – spiega – i miei modelli politici sono la destra storica, la sinistra liberale. Voglio ricordare due nomi: Ernesto Nathan, il grande sindaco di Roma di inizio secolo, e in tempi recenti Altiero Spinelli. La colomba che appare nel simbolo del nostro partito è quella dei liberali inglesi: la terza via, il terzo polo».

Non ci sono under 35 nella lista: spazio anche ai più esperti

<<Vogliamo essere un’alternativa Basta con la sudditanza da Milano>>

PAVIA. «Quando non sai più per chi votare vuol dire che c’è qualcosa che non va. Per questo è nata Giovane Pavia: a destra e sinistra i personaggi, in prima fila o dietro le quinte, sono gli stessi da cinquant’anni». Sforzini lancia lo slogan della nuova classe dirigente: laica, giovane, riformista e autonomista. E precisa: «Autonomista da Milano». La Giovane Pavia, comuque, non rinnega l’esperienza degli anziani, che in lista affiancano la folta presenza di under 35.
Sforzini, perché gli elettori dovrebbero votarla?
«Perché noi siamo il cambiamento. Abbiamo un progetto politico forte, che esporteremo fuori provincia: non siamo un’iniziativa estemporanea. Rappresentiamo l’alternativa alle due culture dominanti: cattolica e post-comunista. Manca un centro di elaborazione culturale laico e riformista».
Quali sono i punti cardine del programma?
«Bisogna invertire la tendenza in atto di una città che si spopola ed è in decadenza economica, Pavia deve trovare una sua specificità e diventare un luogo comodo per le famiglie e conveniente per le imprese. La nostra idea forte per attirare aziende è far diventare Pavia un paradiso fiscale, abbattendo le tasse. Ma dando tempi certi e snellendo le procedure». E poi?
“Pavia non sfrutta nemmeno economicamente il fatto di avere una delle prime università d’Europa. Noi proponiamo di creare nell’area ex Snia un Quartiere dei divertimenti, ma anche con strutture sportive e culturali tipo campus. Infine. Pavia potrebbe diventare città pilota per le nuove tecnologie».
Come giudica l’amministrazione Albergati? «E’ stata conservatrice. Ha mancato in chiarezza, progettualità e tempi certi. In caso di accordi con altri saremo fermissimi sul rispetto delle scadenze e faremo i nomi di chi insabbia i procedimenti».           E l’opposizione? «Non è esistita, si è appiattita sulla maggioranza».
Quanti voti spera di prendere?
«Possiamo conquistare da due a cinque consiglieri».

I DIECI PUNTI DEL PROGRAMMA ELETTORALE DI LUCA SFORZINI

SERVIZI AL CITTADINO – Istituzione di un ufficio di sostegno al cittadino, anche a domicilio per le categorie più bisognose. Eliminazione degli uffici inutili.

ECONOMIA– Pavia deve diventare un paradiso fiscale per le imprese che vogliono insediarsi: Ici al minimo, niente addizionale Irpef, drastico abbattimento della Tarsu.

CULTURA E TEMPO LIBERO – Creare nell’area ex Snia un quartiere dedicato al divertimento e alla cultura.

EDILIZIA – Migliorare la qualità della vita in periferia, il Prg non deve rispondere solo agli interessi di pochi speculatori.

UNIVERSITA’ – Va coinvolta nella vita cittadina, ora è un corpo estraneo e viene ignorata, come ad esempio per il Prg.

VIABILITA’ – Azzerare il Piano traffico: bisogna ridimensionare l’area a sosta regolamentata, ridurre la tariffazione e rendere più agevole il pagamento. Eliminare gli ausiliari del traffico e fare più parcheggi. Spostare i servizi fuori dal centro.

SICUREZZA – Istituire un vigile di quartiere a rotazione, dare un’apposita delega al sindaco sulla sicurezza e creare un tavolo di concertazione tra le forze di polizia.

BILANCIO – I bilanci non possono essere ripianati a suon di multe, che gravano soprattutto su chi va in giro per lavoro.

ZANZARE – Il problema deve essere finalmente affrontato con una massiccia opera di prevenzione.

TRASPARENZA – Non conferire incarichi importanti a consulenti esterni. Migliorare l’efficienza del Comune.

IDENTIKIT

E nato il 14 settembre 1973 a Broni.
Titolo di studio: maturità classica, sta per laurearsi in Scienze politiche. Professione: imprenditore.                                          Lingue parlate: inglese e francese. Stato civile: celibe (e single).
Ultimo reddito dichiarato: 30 milioni.
Titoli in Borsa: si, in pre- valenza Monte Paschi Auto: pickup della Nissan e Smart.
Hobby: mercatini d’anti- quariato, nuoto, calcetto, lettura, teatro.
Ultimo libro letto: «Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse.
Musicista: Ligabue. Attore e attrice preferiti: Robin Williams, Emma Thompson.
Film preferito: «Molto rumore per nulla».
Regista preferito: Kennet Branagh.
Squadra del cuore: è moderatamente juventino.
Piatto preferito: pasta e pizza.
Luogo di vacanza: la Liguria e l’Europa dell’Est.

DICONO DI LUI

«Luca Sforzini ha notevoli capacità ed è degno di considerazione da parte di chi non lo conosce, anche se deve farsi le ossa e talvolta andrebbe un po’ frenato. Ma non posso che dirne bene». Il giudizio è di Alfredo Riva, direttore dell’Api, che precisa: «Parlo della persona, la nostra associazione è apartitica. Stessa precisazione fa Claudio Bonvecchio, rettore del Golgi 2: «Non sono un sostenitore della sua lista, ma Sforzini mi pare persona corretta, animata dal desiderio di fare politica in nome di un progetto. E’ positivo che un giovane si metta in lizza».

Fonte: La Provincia PAVESE

 

Corrado

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